Il risarcimento a fronte di danni medici subiti
15 Gennaio 2025 - Redazione
Il risarcimento dei danni derivanti da errori medici è un argomento di grande rilevanza.
Esistono numerosi casi che possono condurre a un risarcimento, tra cui danni estetici, infezioni ospedaliere, errori durante interventi chirurgici e casi di negligenza medica.
Vediamo nel dettaglio come affrontare questi casi specifici e quali sono gli aspetti legali e pratici da considerare.
- Indice contenuti
- Responsabilità medica e prescrizione
- L’onere della prova
- La quantificazione del danno
- Esempi specifici di danno medico
- Conclusioni e suggerimenti
La responsabilità medica si limita ai casi in cui un medico non abbia seguito le linee guida sanitarie e le buone pratiche assistenziali.
Ciò implica che solo in caso di negligenza, imprudenza o imperizia medica si possa parlare di responsabilità.
La prescrizione per i danni medici varia a seconda della situazione:
- Se il danno deriva da una responsabilità contrattuale (sia del medico che della struttura ospedaliera), il termine di prescrizione è di dieci anni.
- In caso di responsabilità extracontrattuale, il termine di prescrizione è di cinque anni.
Un'eccezione si verifica per le malattie lungolatenti, la cui prescrizione decorre dal momento in cui il paziente viene a conoscenza del rapporto causale tra l'errore medico e il danno subito.
L’onere della provaL’onere della prova spetta al paziente, che dovrà dimostrare la connessione tra l’errore medico e il peggioramento del proprio stato di salute.
Ciò può essere fatto tramite visite ed esami specialistici, oltre alla richiesta della cartella clinica.
La quantificazione del dannoLa quantificazione del danno dipende da vari fattori, tra cui:
- Danno estetico: Se il danno è permanente, come nel caso di uno sfregio al viso, si terrà conto di vari aspetti come l’età, il sesso della persona danneggiata, e il tempo trascorso dall’incidente.
- Danno oculistico: In caso di danno agli occhi, oltre al danno fisico, si considera anche l’impatto economico, dato che la vista è fondamentale per molti lavori.
- Danno dentale: Se un dentista commette un errore grave, come l’estrazione non necessaria di denti, il paziente ha diritto al risarcimento delle spese sostenute per la cura del danno.
- Sfregio permanente al viso: Il risarcimento per una deturpazione permanente del volto è generalmente il più alto, soprattutto se non è possibile migliorarlo tramite interventi chirurgici.
- Errore medico oftalmologico: Un danno alla vista può compromettere significativamente la qualità della vita e il risarcimento sarà dovuto sia per il danno fisico che per la perdita di capacità lavorative.
- Danno dentale: Nel caso di danni derivanti da errori dei dentisti, come l'estrazione non necessaria di denti, il paziente ha il diritto di essere risarcito per il danno subito, sia patrimoniale che non patrimoniale.
- Danno alla puerpera e al feto: Gli errori medici durante la gravidanza, il parto o le fasi successive alla nascita possono avere conseguenze gravi. In questo caso, si valuta sia il danno fisico che quello morale subito dalla madre e dal bambino.
- Infezione ospedaliera: Un altro esempio riguarda le infezioni contratte durante il ricovero in ospedale, come nel caso di una trasfusione con sangue infetto. La Corte di Cassazione ha riconosciuto il risarcimento anche oltre il termine di prescrizione, se il paziente ha dimostrato di essere venuto a conoscenza del danno solo in seguito.
È fondamentale non rinunciare subito alla possibilità di ottenere giustizia.
Se si è vittima di danni medici, è sempre consigliabile consultare un avvocato specializzato in malasanità. Esistono leggi e giurisprudenza che permettono di ottenere risarcimenti, anche in casi complessi o dopo il termine della prescrizione, se è stato dimostrato che il paziente ha conosciuto il danno solo successivamente.
Questo anche per infondervi speranza: non bisogna gettare la spugna prima di aver esperito almeno un tentativo di ottenere giustizia… è quello che vi invitiamo a fare noi di Quotalo, rivolgendovi agli avvocati civilisti e penalisti che hanno scelto di aderire al nostro network anche per fronteggiare casi come quelli che abbiamo citato, oltre quelli che con grande frequenza si registrano in ortopedia, oncologia, chirurgia generale, emergenza e pronto soccorso.