Danno erariale e colpa grave

11 Dicembre 2024 - Redazione

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Prima di entrare nel merito dell’incidenza (e limitazione) della colpa grave nel danno erariale, è essenziale definire questi termini.

Il danno erariale si riferisce a qualsiasi perdita o danneggiamento dei fondi pubblici dovuto a negligenza o cattiva condotta da parte di un pubblico ufficiale.

La colpa grave è una forma di negligenza che va oltre il semplice errore o omissione. In questo articolo, esploreremo le responsabilità dei dipendenti pubblici di fronte ad accuse di danno erariale e le implicazioni legali di tali azioni.

  La responsabilità nel danno erariale

Ora, sebbene sussista responsabilità personale dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti, si tratta di una forma attenuata, in quanto il codice civile stabilisce che, quando ad un soggetto compete professionalmente la risoluzione di problemi tecnici di notevole difficoltà, questi risponde dei danni solo in caso di dolo o colpa grave.

Ciò implica sostanzialmente una graduazione della colpevolezza, per cui non ci si limita più a verificare l’inadempimento, ma si procede alla valutazione del maggiore o minore scollamento della condotta del soggetto dal dovere imposto, rapportato però alla complessità della dimensione nella quale il danno si produce: in definitiva, quanto meno è funzionale un’amministrazione tanto maggiore è il livello di responsabilità richiesto al soggetto provocatore del danno.
  Le fasi del processo legale per danno erariale

Nel caso di un'accusa di danno erariale, il dipendente pubblico si trova a dover affrontare un processo legale che inizia con la notifica dell'accusa, seguita da un'indagine condotta dalla Corte dei Conti per valutare l'esistenza del danno e la responsabilità del dipendente.

Durante il processo, il dipendente ha la possibilità di difendersi, dimostrando, per esempio, la propria buona fede, evidenziando le difficoltà oggettive che ha affrontato, o provando che il danno non è stato causato da colpa grave ma da una negligenza meno rilevante.

In caso di colpevolezza, la Corte dei Conti ordina il risarcimento, ma la responsabilità può essere ridotta se l'errore non è considerato grave.

Per prevenire situazioni simili, i dipendenti pubblici possono stipulare assicurazioni per la responsabilità professionale, che coprono i danni derivanti da errori involontari, e adottare misure come la formazione continua sui propri doveri professionali per evitare errori che possano portare a danno erariale.

Se un dipendente si trova accusato di danno erariale, è fondamentale consultare un avvocato specializzato che possa offrire una consulenza legale mirata e suggerire le azioni appropriate per difendersi efficacemente.
 

Responsabilità nei grandi enti

Come a dire: se la pubblica azienda funziona poco coloro che ci lavorano e la danneggiano non sono poi così colpevoli.

E: più grande è l’ente, minore è la colpevolezza dei dipendenti e degli amministratori perché la loro l’attività è più difficilmente controllabile, e la “culpa in vigilando” è tanto più limitata quanto maggiori e meglio articolati sono gli artifici posti in essere dall’autore del danno al fine di generare nei diretti superiori l’erronea convinzione che non sussistessero problemi al riguardo.

 

Le trasgressioni macroscopiche

Sono dunque assoggettati alla sanzione risarcitoria solo quei comportamenti che si definiscono in maniera inequivocabile come macroscopiche inosservanze dei doveri di ufficio (e questo a ragione della complessità dei doveri di ufficio che ricadono sui pubblici dipendenti).

  Evidenti trasgressioni degli obblighi di servizio

Nello specifico, quali sono queste evidenti e marcate trasgressioni degli obblighi di servizio?

Aver adottato condotte che non rispettino il minimo di diligenza richiesto; avere commesso danno erariale anche in assenza di oggettive ed eccezionali difficoltà del compito; non aver adoperato tutte le cautele previste in caso di potenziale e particolare pericolosità.

  Ricapitolando sulla colpa grave

Ricapitolando: essendo notevole il rischio di incorrere in errori, al pubblico dipendente possono essere imputate solo le mancanze particolarmente gravi, e solo ed esclusivamente all’individuo in questione (la colpa, e il conseguente dovere risarcitorio, non si trasmettono agli eredi), mancanze che vanno accertate volta per volta in relazione alle modalità, all’atteggiamento dell’autore, e al rapporto tra questo e l’evento dannoso.

La responsabilità per danno erariale si configura come danno di natura contrattuale e, secondo quanto previsto dal codice civile, il termine di prescrizione è stabilito in cinque anni, a decorrere dalla data dell’evento dannoso: resta la difficoltà di stabilire proprio quest’ultimo aspetto, e dunque, se siete un dipendente pubblico accusato di danno erariale per colpa grave non esitate a contattare i nostri esperti che potranno fornirvi non solo indicazioni in merito alle azioni legali più confacenti da intraprendere, ma anche preventivi gratuiti e tra i più convenienti del mercato per la loro prestazione d’opera.

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