Detrazioni fiscali per infissi: come funzionano bonus ed incentivi sugli infissi nel 2025

10 Dicembre 2024 - Redazione

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Scopriamo tutte le detrazioni sugli infissi da quelle al 50% a quelle al 65%

Quando si parla di infissi il pensiero corre immediatamente alle detrazioni fiscali cui è possibile accedere per poter risparmiare sui costi di acquisto e installazione. Quella delle detrazioni fiscali è una disciplina molto delicata sia perché cambia repentinamente sia perché per poterne usufruire è necessario disporre di requisiti personali e specifiche tecniche relative al prodotto che si acquista. Ecco perché è fondamentale fare il punto della situazione.

 

Agevolazione e detrazioni fiscali sugli infissi: cosa sono

Partiamo dal comprendere cosa sono le detrazioni fiscali. In maniera molto sintetica le detrazioni sono delle riduzioni sui costi IRPEF che ogni contribuente deve pagare sulle spese sostenute nel corso dell’anno. Esistono lavori e tipologie di intervento, specialmente quelli di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica, verso cui lo Stato riconosce una sorta di rimborso. Questo significa che chi esegue quei lavori paga l’importo completo e poi scarica dalle tasse (cioè porta queste spese in detrazione) una percentuale variabile di quanto speso.

 

Come sono cambiate le detrazioni fiscali per gli infissi

Come anticipato queste agevolazioni fiscali sono cambiate nel corso del tempo. La normativa che ha disciplinato questo tipo di agevolazioni risale al 1998 e ogni anno sono state modificate o aggiornate le caratteristiche e i requisiti d’accesso.

Bonifico per detrazioni fiscali infissi    

Novità sulle detrazioni fiscali per il 2025

Nel 2025, i lavori sull’abitazione principale continueranno a beneficiare di una detrazione al 50%, con tetti di spesa e limiti di detrazione invariati rispetto agli anni precedenti. Per le ristrutturazioni, il bonus del 50% si applica fino a una spesa massima di 96.000 euro, mentre per gli interventi di riqualificazione energetica, la detrazione è sempre al 50%, ma con un limite massimo di detrazione pari a 60.000 euro.

Per gli immobili diversi dall’abitazione principale, invece, la detrazione scende al 36%, sempre con rateazione in 10 rate annuali di pari importo e con un importo massimo del valore di 48.000 euro.

Gli interventi coperti includono, tra gli altri, la sostituzione di finestre, infissi, persiane e tapparelle, a condizione che queste migliorie determinino un aumento delle prestazioni energetiche dell’edificio.

Tuttavia, dal 2025, per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro, verrà introdotto un tetto massimo di spesa detraibile. Questo limite sarà:

  • 14.000 euro per chi guadagna tra 75.000 e 100.000 euro.
  • 8.000 euro per chi supera i 100.000 euro.

Inoltre, la presenza o meno di figli nel nucleo familiare influirà sul tetto applicabile: l’assenza di figli comporterà ulteriori riduzioni di questo limite.

In sintesi, la detrazione per la sostituzione degli infissi resta valida al 50% nel 2025, ma chi supera i 75.000 euro di reddito dovrà considerare il proprio tetto massimo di spesa detraibile in base alla nuova normativa.

 

Detrazioni fiscali ristrutturazioni edilizie: dal 1998 al 2017

Ripercorriamo gli ultimi 20 anni di detrazioni fiscali che hanno interessato il nostro paese per capire come è variata, di anno in anno, la percentuale e la possibilità di usufruire di questi incentivi per la sostituzione di infissi e la ristrutturazione edilizia. 

Di seguito, una tabella riepilogativa:

Periodo Aliquota Tetto massimo di spesa Note
1998-1999 41% 150.000€ per unità immobiliare definito dalla Legge 449/1997
2000-2001 36% 150.000€ per unità immobiliare Aliquota ridotta, tetto invariato
2003 36% 48.000€ per unità immobiliare Riduzione tetto con la Legge 289/2002
2006 41% 48.000€ per unità immobiliare Legge 266/2005
2007-2012 36% 48.000€ per unità immobiliare Tetto e aliquota stabili
2012-2016 50% 96.000€ per unità immobiliare Aliquota e tetto aumentati
2017 65% 96.000€ per unità immobiliare Legge 232/2016 introduce aliquote variabili
   

Detrazioni fiscali risparmio energetico: dal 2007 al 2017

Dal 2007 sono stati introdotti anche incentivi fiscali per il risparmio energetico, di cui si può usufruire anche per la sostituzione degli infissi, purchè si attesti che i lavori vengono svolti per migliorare la classe energetica dell'abitazione.

Ripercorriamo, anche in questo caso con una tabella, le diverse modifiche che sono state apportate nel corso degli anni:

Periodo Aliquota Note
2007-2012 55% Legge 296/2006
2013-2016 65% Decreto Legge 63/2012 e Legge 90/2013
2017 65% Legge 232/2016

 

 

Quali sono le detrazioni fiscali sugli infissi

Per il 2025, le detrazioni fiscali per gli infissi sono diverse: l’Ecobonus, il Superbonus e il Bonus Ristrutturazione

 

Detrazione fiscale Ecobonus per gli infissi

L'Ecobonus, nel corso degli anni ha subito diverse modifiche e diversi tagli. Fino al 31 dicembre 2024, la detrazione era del 50% per tutti gli immobili con un limite massimo di spesa di 96.000 euro.

Con l'inizio del 2025, come accennato in precedenza, la percentuale di detrazione rimane invariata solo per le prime case mentre, subisce un ulteriore taglio, per le seconde case.

Con il biennio 2026/2027, avverrà un nuovo taglio: 36% per gli interventi realizzati sulle prime case, 30% per gli interventi realizzati su abitazioni diverse dalla prima casa e altre tipologie di immobili.

L’Ecobonus può essere richiesto dal proprietario dell’immobile (o da chi detiene su di esso un diritto reale) compilando la relativa modulistica e inviandola telematicamente attraverso il portale ENEA. È fondamentale ricordare che alla pratica vanno allegate anche tutte le fatture d’acquisto e le relative ricevute di pagamento che deve essere effettuato tramite modalità tracciabile (bonifico) all’interno del quale indicare il codice fiscale di chi ha diritto alla detrazione, il codice fiscale o la partita IVA della ditta che esegue i lavori e la causale del versamento.

 

Detrazione fiscale Superbonus per gli infissi e l'efficientamento energetico

Detrazione fiscale per sostituzione infissi

Dal 2025, questo tipo di detrazione fiscale non è più disponibile, a meno che i lavori non siano iniziati prima del 15 ottobre 2024

Nel caso siano iniziati prima della data citata in precedenza, l'aliquota è al 65% per le spese sostenute nell’anno 2025 esclusivamente per gli interventi con CILA, delibera assembleare o titolo abilitativo.

L’ecobonus del 110%, infatti, prevede due tipologie di lavori: quelli trainanti e quelli trainabili. La sostituzione degli infissi rientra tra quelli trainabili, motivo per cui per usufruire di questa detrazione fiscale è necessario eseguire il lavoro trainabile contestualmente a uno trainante. Tra questo rientrano i lavori relativi all’isolamento termico e coibentazione degli edifici e quelli per la sostituzione degli impianti di climatizzazione.

A differenza dei tradizionali Ecobonus, il Superbonus del 110% aggiunge la possibilità, oltre alla detrazione fiscale in 10 anni, di cedere il credito maturato o di utilizzarlo come sconto in fattura, monetizzando immediatamente il risparmio.

Va anche aggiunto che per i lavori non di edilizia libera e per un valore superiore ai 10.000€ vanno richiesti anche il visto di conformità e l'asseverazione di congruità dei prezzi.

Per i limiti di spesa bisogna considerare il tipo di infisso (con o senza schermatura solare, con o senza sistema oscurante, eccetera) e la zona climatica (quelle dalla A alla F in cui è stata divisa l’Italia). Per richiedere un preventivo accurato e senza impegno per il cambio dei vostri infissi , potete rivolgervi a Quotalo.it.

 

Bonus Ristrutturazione 2025 per infissi

Il Bonus Ristrutturazione 2025 rappresenta un’opportunità importante per chi intende realizzare interventi di miglioramento e manutenzione edilizia sulla propria abitazione. La detrazione è fissata al 50%, con un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare, e viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Per le seconde case, come per l'Ecobonus, la detrazione scende al 36% con lo stesso importo massimo di 96.000 euro Gli interventi coperti includono ristrutturazioni edilizie, miglioramenti energetici come la sostituzione di infissi, finestre, tapparelle e persiane con soluzioni che aumentino l’efficienza energetica, e lavori di adeguamento antisismico o di miglioramento strutturale.

Per usufruire del bonus, è necessario effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante, conservare la relativa documentazione e riportare gli importi detraibili nella dichiarazione dei redditi.

Bonus Anni Aliquota Detrazione Massimale di Spesa Cosa Comprende
Ecobonus 2024

50-65%: caldaie, infissi, pompe di calore pannelli solari

Fino a 96.000€ per unità immobiliare Interventi per miglioramento dell'efficienza energetica, come l'isolamento termico, l'installazione di pannelli solari, caldaie a condensazione, ecc.
  2025

50% per le prime case 

36% per tutti gli altri immobili

Massimale di 96.000€ per le prime case

Massimale di 48.000€ per tutti gli altri immobili

Isolamento termico, impianti solari, pompe di calore, miglioramento di prestazioni energetiche.
  2026-2027

36% per le prime case

30% per tutti gli altri immobili 

Massimale di 96.000€ per le prime case

Massimale di 48.000€ per tutti gli altri immobili

Opere di efficientamento energetico continuano con detrazione, ma con eventuali riduzioni di percentuale.
Superbonus 2024 70%  

Solo per alcuni soggetti tra cui i condominii e i proprietari di edifici da 2 a 4 unità immobiliari

  2025 65%  

Solo per alcuni soggetti tra cui i condominii e i proprietari di edifici da 2 a 4 unità immobiliari

Aliquota al 65% per le spese sostenute nell’anno 2025 esclusivamente per gli interventi con CILA, delibera assembleare o titolo abilitativo,  alla data del 15 ottobre 2024

  2026-2027 Non previsto    
Bonus Ristrutturazione 2024 50% Fino a 96.000€ per unità immobiliare Lavori di ristrutturazione edilizia, tra cui interventi su impianti elettrici, idraulici, rifacimento di pavimenti, restauri e miglioramenti generali.
  2025

50% per le prime case 

36% per tutti gli altri immobili

Massimale di 96.000€ per unità immobiliare Include interventi di restauro, rifacimento impianti, efficientamento energetico (isolamento, sostituzione infissi).
  2026-2027

36% per le prime case

30% per tutti gli altri immobili 

Massimale di 96.000€ per unità Interventi di restauro e manutenzione ordinaria e straordinaria, ma la percentuale di detrazione sarà ridotta.

 

 

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