L'isolamento termico del tetto: soluzioni efficienti per ridurre la dispersione di calore, risparmiare energia e migliorare il comfort abitativo.
27 Novembre 2024 - Redazione
L’aria calda sale verso l'alto perché più un gas è caldo più occupa spazio (le molecole che lo compongono sono più distanti tra di loro), quindi a parità di volume è più leggero dello stesso gas a una temperatura più bassa. E questo significa anche che l’aria più fredda tende invece ad occupare gli strati più bassi dell’atmosfera.
Questo è ciò che accade in casa vostra quando la riscaldate.
Ora, se l’aria che sale non incontra sufficiente resistenza, fuoriesce e si perde all'esterno.
Aumentare ulteriormente la temperatura interna non produce miglioramenti nel microclima interno, ma solo un maggiore dispendio energetico.
E allora come intervenire?
Il modo più efficace è isolare termicamente l’abitazione, tanto a livello di pareti quanto di soffitto.
Soffermiamoci dapprima su questo secondo aspetto…
La scelta del materiale da adoperare ovviamente va effettuata in base alle esigenze e alle caratteristiche dell'edificio, scegliendo solo prodotti certificati, il cui valore isolante è dichiarato dal produttore se certificato ISO 9000, oppure desunto dalle prove svolte in laboratori accreditati.
Di seguito un elenco dei miglior isolanti termici per il tetto, classificati in base alla loro conduttività termica, cioè la capacità di trasferire calore da una parte più fredda a una più calda: più basso è questo valore (W/mK sta per watt su metro kelvin che rappresenta l'unità di misura della conduttività termica) più le prestazioni risultano buone.
Materiale Isolante | Conduttività Termica (W/mK) | Descrizione |
---|---|---|
Aerogel | 0,014 - 0,019 | È un materiale ultraleggero composto per il 98% da aria, noto per la sua straordinaria capacità isolante. È venduto sotto forma di materassini flessibili ed è resistente al fuoco e idrofobo, ma fragile. |
Polistirene espanso estruso (XPS) | 0,030 - 0,040 | Leggero, rigido e resistente all'umidità, è utilizzato in pannelli per l'isolamento termico di tetti, pareti e pavimenti. Ha una buona durabilità e una bassa permeabilità al vapore. |
Lana di vetro | 0,031 - 0,048 | Un materiale isolante versatile, ricavato dalla sabbia quarzifera. È ignifugo, fonoassorbente e adatto per tetti, pareti e controsoffitti. Può trattenere umidità se non adeguatamente protetto. Commercializzata in pannelli, feltri e rotoli. |
Lana di roccia | 0,033 - 0,045 | Realizzata da materiali vulcanici, è resistente al fuoco, ecologica e ottima per l'isolamento acustico. Si usa in edilizia per tetti, pareti e pavimenti. Materiale venduto in pannelli, feltri e rotoli. |
Polistirene espanso sinterizzato (EPS) | 0,034 - 0,040 | È leggero, economico e facile da lavorare. Offre buone proprietà isolanti ma non è ignifugo a meno di specifici trattamenti. Acquistabile in pannelli, anche sagomati. |
Fibra di canapa | 0,038 - 0,043 | Realizzata con materiali naturali, è biodegradabile, traspirante e resistente a muffe. È particolarmente apprezzata per edifici ecosostenibili. E' disponibile sia in pannelli che in rotoli. |
Fibra di legno | 0,038 - 0,048 | Prodotta da scarti di legno ai quali si aggiungono resine e altri componenti come colle e bitume, è ecologica e traspirante. Ha buone capacità isolanti sia termiche che acustiche, ma può essere sensibile all'umidità. La fibra di legno è venduta generalmente in pannelli |
Sughero | 0,040 - 0,045 | Ottenuto dalle piante tramite scorzatura è un materiale naturale, leggero e resistente. Ha un'eccellente capacità isolante, è impermeabile, fonoassorbente e durevole, ma più costoso rispetto ad altri isolanti. |
Calcestruzzo aerato autoclavato | 0,043 | Ottenuto miscelando sabbia di quarzo e gesso, cemento, acqua e alluminio è un materiale leggero e versatile, è ignifugo e facile da lavorare. Utilizzato in blocchi per costruzioni, offre una buona combinazione di isolamento e resistenza. |
Perlite espansa | 0,048 - 0,052 | Un materiale costituito da silice e ossidi di alluminio, ferro, sodio, potassio, calcio e magnesio: granulare leggero e resistente al fuoco, spesso usato come riempimento isolante. È ideale per applicazioni dove è richiesta leggerezza. |
Vermiculite espansa | 0,077 - 0,082 | Materiale in granuli sfusi di silicati idrati di metalli cristallizzati (alluminio, ferro, magnesio), ideale per isolamenti specifici o riempimenti. Ha una buona resistenza al fuoco, ma una conduttività termica più elevata rispetto agli altri. |
Tecniche per isolare il tetto di casa
Dopo esserci soffermati su quali sono i materiali più performanti per isolare il tetto di casa, vediamo come adoperarli, con quali tecniche installarli.
Le maggiori escursioni termiche si hanno con le coperture piane; l'isolamento deve essere effettuato con materiali a conducibilità costante accoppiati a materiali bituminosi; i materiali adoperati devono essere inalterabili al caldo e resistenti alle dilatazioni.
Nel caso di coperture con tetto a falde, se il sottotetto non è praticabile, è sufficiente isolare solo il solaio piano con materiali ad elevato spessore; se il sottotetto è stato recuperato ad uso abitativo come mansarda, invece, è necessario isolare direttamente le falde.
Il "cappotto esterno" per il tetto piano
Come detto, qualora si abbia a che fare con una copertura piana - tipicamente in cemento - le escursioni termiche sono maggiori.
In tal caso, l’idea migliore consiste nel realizzare un "cappotto esterno", magari unito a una (facoltativa) controsoffittatura interna.
Un cappotto esterno, che si caratterizza per l’apposizione del materiale isolante sulla facciata esterna del tetto, può essere di tre tipi:
Tipologia | Descrizione |
---|---|
A tetto rovesciato | La guaina impermeabilizzante viene posta sotto lo strato isolante, proteggendola dalle variazioni termiche. Questo metodo aumenta la durabilità della guaina e migliora la resistenza del tetto agli agenti atmosferici. |
A tetto caldo | Lo strato isolante è collocato sotto la guaina impermeabilizzante, restando protetto. Come strato esterno, si utilizzano guaine bituminose o sintetiche, soggette però a crepe dovute alle escursioni termiche. Per proteggerle, vengono applicate resine acriliche (disponibili in rosso, verde, bianco o nero) che preservano l'isolante sottostante. |
A tetto freddo (o tetto ventilato) | Prevede una copertura isolante e impermeabilizzata sopra una “camera d’aria” per consentire la ventilazione. È fondamentale che l’intercapedine mantenga lo stesso spessore lungo tutta la falda per evitare accumuli d'aria stagnante e garantire un flusso d'aria uniforme. |
Tra i vantaggi di un cappotto termico esterno:
- l’accumulazione del calore e la cessione graduale all'ambiente interno;
- la salvaguardia dei metri quadri interni disponibili;
- la prevenzione di muffa e condensa;
- la diminuzione della percezione dei rumori;
- la difesa da eventuali crepe e spaccature.
Tra i limiti e gli svantaggi:
- il maggior costo rispetto al cappotto termico interno;
- la maggior difficoltà d'applicazione rispetto a quello;
- l’impossibilità di utilizzo in presenza di umidità di risalita.

Il "cappotto interno"
L’isolamento termico interno al soffitto, di solito, viene realizzato con un reticolo sospeso che integra dei pannelli isolanti di estrema leggerezza.
Ha il vantaggio di essere meno costoso rispetto a quello esterno in quanto non è necessario utilizzare i ponteggi.
Inoltre permette di mantenere inalterato l'aspetto esterno dell'edificio e di non dover chiedere il consenso degli altri condomini.
Tuttavia, è doveroso valutarne anche gli svantaggi:
- una riduzione della superficie utile all’interno;
- una minore efficienza rispetto a quello esterno;
- la necessità di intervenire sugli impianti (in particolare quello elettrico).
In realtà esiste un’alternativa ai cappotti termici, vale a dire l’intonaco termoisolante, che può essere applicato sia su muri “standard” che di spessore maggiorato, e si trova in commercio già premiscelato da adoperare anche in modalità fai-da-te.
Isolamento termico del tetto: i prezzi e le detrazioni fiscali disponibili
Per stabilire il prezzo per l’isolamento termico del tetto considerate i costi di:
- pannelli isolanti (generalmente dai 15 ai 35 euro al metro quadro);
- opere murarie;
- manodopera (circa 30-35 euro al metro quadro).
Fortunatamente i lavori di isolamento termico del tetto godono di una detrazione fiscale Irpef dal 50% fino al 65% nel momento in cui consentono un efficientamento energetico (puoi approfondire meglio cosa fare per aumentare l'efficienza energetica di casa)
Tuttavia, per avanzare richiesta, è necessario:
- essere in possesso della documentazione specifica rilasciata dai tecnici abilitati che hanno svolto i lavori (solo aziende specializzate come quelle che collaborano con Quotalo possono assicurare un'esecuzione a regola d'arte);
- inviare telematicamente all'ENEA la copia (qui puoi richiedere l'aiuto di un tecnico per la redazione) dell'attestato di qualificazione energetica e scheda informativa dell'intervento;
- conservare traccia dei pagamenti (necessariamente) effettuati tramite bonifico;
- inviare la documentazione entro 90 giorni dalla fine dei lavori.