Reati informatici: caratteristiche, aspetti legali e figure avvocatizie legate ai crimini della rete
28 Gennaio 2025 - Redazione
I reati informatici sono una delle sfide più complesse della nostra era digitale.
Minacciano privati, aziende e istituzioni, causando danni economici e violazioni della privacy. In questa guida approfondiremo le principali fattispecie di crimini informatici, le normative italiane che li regolano, il ruolo della polizia postale e le competenze richieste agli avvocati specializzati in questo settore.
- Indice contenuti
- Cos’è un reato informatico?
- Principali reati informatici e normative di riferimento
- Ruolo della polizia postale nei crimini digitali
- Reati informatici e competenza territoriale
- Come scegliere un avvocato specializzato in reati informatici
- Conclusione
Un reato informatico consiste in un’attività illecita compiuta tramite strumenti digitali o sistemi informatici.
Si tratta di azioni che compromettono la sicurezza, la riservatezza o l’integrità di dati e sistemi, con conseguenze legali rilevanti.
Il Codice Penale italiano tutela diversi aspetti della sfera digitale, includendo reati come l'accesso abusivo a sistemi informatici, la frode informatica e l’intercettazione illecita di comunicazioni. Vediamo nel dettaglio alcune delle principali fattispecie.
Principali reati informatici e normative di riferimento1. Accesso abusivo a un sistema informatico
L’articolo 615-ter del Codice Penale protegge il cosiddetto "domicilio informatico", inteso come estensione dello spazio personale di un individuo.
Questo reato si configura quando un soggetto accede senza autorizzazione a un sistema informatico protetto da misure di sicurezza come password, firewall o sistemi biometrici.
Le condotte penalmente rilevanti sono due:
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L'accesso non autorizzato: entrare in un sistema senza permesso.
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Il mantenimento illecito: rimanere nel sistema a insaputa del titolare.
Ad esempio, un dipendente che accede a sezioni interdette di un sistema aziendale, utilizzando credenziali ottenute fraudolentemente, può incorrere in questo reato.
2. Intercettazione, impedimento o interruzione di comunicazioni informatiche
Regolato dall’articolo 617-quater, questo reato punisce chi intercetta, impedisce o interrompe comunicazioni telematiche. Le condotte si configurano come segue:
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Intercettazione: captare il contenuto di una comunicazione.
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Impedimento: bloccare l’invio del messaggio.
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Interruzione: interrompere il flusso della comunicazione.
Un esempio comune è lo “sniffing”, tecnica usata per intercettare dati sensibili durante la trasmissione in rete. Questo reato è perseguibile su querela della persona offesa, salvo casi particolari (ad esempio, se commesso da un pubblico ufficiale).
3. Frode informatica
L’articolo 640-ter prevede sanzioni per chi, intervenendo su un sistema informatico o sul suo contenuto, si procura un ingiusto profitto a danno di terzi.
Esempi di frodi informatiche:
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Phishing: invio di email fraudolente per ottenere credenziali riservate.
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Dialer: programmi che collegano l’utente a numeri telefonici a pagamento senza il suo consenso.
A differenza dell'accesso abusivo, per configurare la frode informatica non è necessario che il sistema sia protetto da misure di sicurezza.
Ruolo della polizia postale nei crimini digitaliLa polizia postale, nota come “sceriffo informatico”, svolge un ruolo cruciale nella lotta ai reati digitali. Si compone di:
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Divisione amministrativa: gestisce archivi, personale e coordinamento degli uffici.
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Divisione investigativa: suddivisa in quattro sezioni operative dedicate a: attacchi informatici, tutela del copyright, pedofilia online ed e-commerce.
Grazie alla sua struttura capillare, la polizia postale interviene su tutto il territorio nazionale e collabora con forze investigative internazionali per affrontare crimini transnazionali.
Reati informatici e competenza territorialeUna delle problematiche principali dei reati informatici è la loro natura transnazionale. Ad esempio, il reato può essere commesso da un soggetto in un Paese, mentre il server colpito si trova in un altro.
La Cassazione ha stabilito che il luogo di consumazione del reato è quello in cui si trova chi ha compiuto l’intrusione.
Tuttavia, la frammentazione delle informazioni in server collocati in diversi Paesi (cloud computing) rende essenziale una cooperazione internazionale tra le forze dell’ordine.
Come scegliere un avvocato specializzato in reati informaticiAffrontare un reato informatico richiede competenze legali e tecniche specifiche. Gli avvocati specializzati devono:
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Conoscere la normativa penale e civile sui crimini digitali.
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Comprendere gli aspetti tecnologici legati ai sistemi informatici.
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Offrire una difesa personalizzata, sia per gli imputati sia per le vittime.
Se sei vittima di un crimine digitale o desideri prevenire rischi legali per la tua azienda, contatta uno dei nostri avvocati esperti. Ti aiuteremo a navigare tra le complessità della legislazione informatica con competenza e professionalità.
ConclusioneI reati informatici rappresentano una minaccia crescente, ma con una corretta protezione e l’assistenza di professionisti qualificati è possibile difendersi.
Rivolgiti alla polizia postale per segnalare eventuali illeciti e consulta avvocati specializzati per affrontare al meglio queste situazioni complesse.
Non lasciare che i crimini digitali ti colpiscano impreparato: informati e proteggiti oggi stesso.