La ristrutturazione dei pavimenti: tipologia di coperture e modalità di posa

11 Marzo 2025 - Redazione

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Quando si parla di ristrutturazione di una casa, il pavimento gioca un ruolo fondamentale.

Se le pareti sono paragonabili al "vestito" di una casa, il pavimento rappresenta le "scarpe", un elemento che deve essere sia esteticamente piacevole che durevole nel tempo.

La scelta di un pavimento per un ambiente ristrutturato non dipende solo dalla sua bellezza, ma anche dalla sua resistenza, visto che deve sopportare il passaggio quotidiano e l'usura.

Durante una ristrutturazione, il rifacimento del pavimento è una fase imprescindibile, soprattutto quando il pavimento esistente è deteriorato. In questi casi, è necessario decidere tra due soluzioni principali per la nuova pavimentazione.

  Opzioni per la ristrutturazione del pavimento

La prima opzione consiste nel pavimentare sopra la vecchia copertura. Questa soluzione è conveniente dal punto di vista economico e riduce i tempi di ristrutturazione, ma è applicabile solo quando la vecchia pavimentazione è stabile e non presenta danni strutturali evidenti.

La seconda opzione prevede la rimozione totale del pavimento esistente e la posa di un nuovo pavimento.

Sebbene questa soluzione garantisca un risultato più sicuro e duraturo, comporta un lavoro di rimozione più impegnativo, che include anche la preparazione del sottofondo, che deve essere rifatto prima di procedere con il nuovo rivestimento.

Questo approccio è solitamente preferito quando c'è un budget maggiore a disposizione e si ha più tempo per la ristrutturazione.

Oltre a garantire un pavimento esteticamente piacevole, la ristrutturazione totale facilita anche l'installazione di nuovi impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento.

  La scelta del tipo di pavimentazione

La scelta del tipo di pavimento deve essere fatta non solo in base all’estetica della casa, ma anche in funzione dell’utilizzo specifico degli ambienti.

Non è consigliabile esagerare con la varietà delle coperture, ma piuttosto orientarsi su una o due tipologie principali. In generale, pavimenti più "caldi", come quelli in legno o ceramica, sono ideali per le stanze da letto e per le camerette dei bambini, mentre pavimenti più "duri", come quelli in ceramica o marmo, sono preferibili in ambienti di maggiore passaggio come ingressi, cucine e bagni.

La vasta gamma di coperture disponibili sul mercato può rendere difficile la scelta del materiale giusto, ma se si ha chiara la direzione stilistica della casa, la decisione diventa più semplice.

  Tipologie di pavimentazione per la casa

Esistono diverse tipologie di pavimenti che possono essere scelte a seconda delle necessità estetiche e funzionali. Tra le opzioni più comuni troviamo:

  • Ceramica: La ceramica è disponibile principalmente in due tipologie: monocottura e bicottura. Le piastrelle monocottura sono particolarmente resistenti, sottili e antigelive, rendendole adatte soprattutto per l’uso esterno. Le piastrelle bicottura, invece, sono più pregiate esteticamente e ideali per ambienti interni.

  • Marmette: Le marmette sono piastrelle realizzate con uno strato cementizio e un impasto di pietre diverse. Sono più spesse e pesanti rispetto alle ceramiche, ma offrono una finitura estetica di alto livello.

  • Pietre: Marmi, graniti, lavagne e luserne sono materiali pregiati per pavimenti che, attraverso lastre posate come piastrelle, offrono un aspetto elegante e una grande durabilità.

  • Cotto: Il cotto è un materiale tradizionale, ottenuto dalla lavorazione della terra, cotta a temperature superiori ai 1000°C. Questo tipo di pavimento ha un aspetto rustico e classico, perfetto per ambienti in stile tradizionale.

  Preparazione del sottofondo

Una volta scelta la tipologia di pavimentazione, è necessario preparare un sottofondo adeguato. Il sottofondo in massetto cementizio, che ha uno spessore variabile tra i 3 e i 5 cm, deve essere perfettamente livellato per garantire che la pavimentazione venga posata in modo ottimale.

Un massetto irregolare o non ben fatto può compromettere la qualità e la durata del pavimento finale.

La posa delle piastrelle deve essere eseguita da artigiani esperti, poiché una volta posate, le piastrelle non possono più essere modificate.

In ambienti grandi, mantenere gli allineamenti e i livelli corretti è particolarmente difficile, quindi è fondamentale affidarsi a professionisti qualificati per ottenere un risultato estetico e funzionale ottimale.

  Costi della ristrutturazione dei pavimenti

Il costo dei pavimenti varia notevolmente in base al materiale scelto e alle operazioni di preparazione richieste. I materiali più economici, come le ceramiche monocottura, hanno un prezzo inferiore rispetto a pavimenti in marmo o pietra.

Inoltre, se non si hanno particolari esigenze, è possibile risparmiare acquistando prodotti in fine serie o con piccoli difetti estetici, che talvolta vengono venduti a prezzi scontati.

La rimozione di un pavimento esistente e la preparazione di un nuovo sottofondo comportano un costo aggiuntivo. Sebbene questa opzione garantisca un risultato più sicuro e duraturo, aumenta i tempi e i costi complessivi della ristrutturazione.

  Conclusione

La ristrutturazione dei pavimenti è un passaggio fondamentale per rinnovare una casa. La scelta del materiale, la modalità di posa e la preparazione del sottofondo sono tutti fattori che influenzano il risultato finale, sia dal punto di vista estetico che funzionale.

Sia che si scelga di pavimentare sopra il vecchio pavimento o di rimuoverlo completamente, è importante affidarsi a professionisti qualificati e scegliere i materiali con attenzione, in modo da ottenere un pavimento che duri nel tempo e soddisfi le esigenze estetiche e pratiche della casa.

 
 
 
 
 
 
 

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